Telemarket, il bilancio di Olenberger
martedì 31 maggio 2011 - 20:58
Il manager: "Possiamo fare di più e nel girone di ritorno lo dimostreremo"
Fosse stato per lui, sarebbe voluto tornare in campo già da questo giovedì, e invece la pausa lo costringerà ad attendere fino alla prossima settimana.
“Sì, avrei preferito giocare subito – confessa Larry Olenberger – perché per mantenere la condizione e continuare a crescere, il semplice allenamento non è sufficiente, bisogna disputare le partite vere”.
Su quanto raccolto dai suoi Pirati nel girone di andata, il manager riminese è altrettanto chiaro.
“Non abbiamo saputo dimostrare sul campo ciò che ci si aspettava da noi e nel bilancio di 11 vinte e 10 perse ci sono almeno cinque o sei sconfitte che avremmo potuto evitare. In fondo, soltanto in garauno a San Marino siamo stati messi seriamente sotto, nelle altre ce la siamo sempre giocata fino in fondo. Che cosa ci è mancato? Il baseball è questo ed è difficile essere sempre consistenti e vincere ogni partita. Da fuori non ci vuole molto a criticare una scelta o qualcosa che non ha funzionato, bisognerebbe invece vedere prima tutto il lavoro che si svolge nel quotidiano durante gli allenamenti. Sulla carta è sempre facile giudicare, soprattutto se si considera soltanto il risultato e non tutti quegli aspetti che fanno parte di una gara. Però so che tutto ciò fa parte del gioco e lo accetto”.
Però forse anche tu ti aspettavi qualcosa di più.
“Questo è vero, perché so che questa squadra è forte e ha talento. Finora non ha espresso tutte le proprie potenzialità ma confido che possa farlo nel girone di ritorno, raggiungendo quel livello di gioco al quale può tranquillamente ambire”.
Che cosa non ha funzionato finora?
“Non abbiamo avuto la solidità necessaria nel box e sul monte, o almeno non sempre. In difesa, poi, non abbiamo commesso molti errori, ma abbiamo sempre finito per pagarli a caro prezzo. Quando questi tre fattori si uniscono in un’unica combinazione, diventa davvero difficile vincere. Però io resto tutt’ora convinto di come questi giocatori siano molto più bravi di quanto fatto vedere fino ad adesso. Questa è una squadra formata da un bel gruppo, dove ognuno aiuta l’altro, senza creare polemiche o discussioni, e quando si parte da questa base, i risultati non possono poi che arrivare”.
La Telemarket è ora quarta in classifica: come vedi la lotta per i play off?
“Faccio una premessa: secondo me concluderemo la regular season in una posizione migliore rispetto a questa. Detto ciò, con Bologna e San Marino davanti a tutti, credo che per gli altri due posti sarà una lotta a quattro con Nettuno, Grosseto e Parma”.
In che cosa dovrà cambiare la Telemarket per raggiungere i propri obiettivi nel girone di ritorno?
“Nulla per quanto riguarda il lavoro quotidiano. Piuttosto sarà necessario un cambio di attitudine durante la partita, nel senso che dovremo essere consistenti dal primo all’ultimo inning. Voglio che la squadra abbia il fuoco dentro, e che lo sappia mantenere. Se mi sento in discussione? Fa parte delle regole del gioco e non conosco nessuno che non abbia mai sbagliato. Io sto cercando di fare del mio meglio e di prendere ogni volta le decisioni giuste. Non sempre, però, si ottiene ciò che si vorrebbe. La classifica è molto stretta e se dovessimo fare bene con il Godo, potremmo già compiere un bel balzo in avanti. Ma abbiamo bisogno del supporto della gente, per cui mi auguro che lo stadio sia il più pieno possibile contro i Knights”.
Commenta questo articolo: (2)
CommentiDanilo (giovedì 02 giugno 2011 - 14:30) noi tifosi solo da fuori possiamo dire la nostra...
e quello che diciamo da fuori lo diciamo per quello che vediamo in campo...
e in campo, purtroppo, abbiamo visto delle gran legnate (e non intese come battute nostre)...
tutti quanti, credo, non vediamo l'ora di dire da fuori... che gran bella squadra forte...
quindi...
forza pirati!!! |