La franchigia riminese trionfa nel campionato di IBL2
lunedì 12 settembre 2011 - 14:37
La soddisfazione di Mike Romano: "Tutti i ragazzi sono stati eccezionali, il merito è loro"
Non assegnerà alcun scudetto, se non virtuale, eppure il titolo di IBL2 appena conquistato dal Riccione non può che rappresentare un enorme motivo d’orgoglio per tutta la franchigia riminese.
“Sì, è così – afferma Mike Romano – questo successo ha regalato una grande soddisfazione sia a me come manager che a entrambe le società, Rimini e Riccione, premiando il lavoro svolto da tutti i ragazzi e dallo staff tecnico durante l’intera stagione. I giocatori, in particolare, sono stati eccezionali, non fosse altro per tutti i sacrifici che hanno dovuto compiere per arrivare dove poi sono arrivati. Se penso alle aspettative della vigilia e al risultato che abbiamo ottenuto, non posso che esserne piacevolmente stupito, perché questa squadra è cresciuta tantissimo, tanto che, pure in Coppa Italia, i nostri giovani non hanno affatto sfigurato. Insomma, le basi per il futuro ci sono, e sono buone, ora l’importante sarà continuare a crescere”.
Contro il Castenaso, però, non è stato facile spuntarla.
“Altroché, è stata durissima – è sempre il manager neroarancio a parlare – La partita di sabato pomeriggio, per esempio, l’abbiamo persa molto male, battendo appena tre valide, con l’unico acuto rappresentato dal fuoricampo di Chiarini. Garaquattro, invece, è stata molto tirata, Orrizzi ha lanciato bene, almeno fino agli homer di Infante e Clemente, ma qualcosa è andato storto: in particolar modo, abbiamo sprecato troppo in attacco, lasciando sulle basi ben 13 uomini, con qualche gioco non riuscito che ha finito per penalizzarci. Con la sfida ancora in equilibrio, mi sono affidato a Norri come rilievo ma purtroppo questa si è rivelata una tattica sbagliata, perché abbiamo finito per perdere e per non poter più schierare Alessandro nella ‘bella’. Il Castenaso ha comunque giocato molto bene, soprattutto in difesa, dove Infante ha saputo fare la differenza. Nella gara conclusiva, infine, siamo partiti subito col piede giusto, col fuoricampo da tre punti di De Biase che ci ha un po’ rialzato l’umore dopo la sconfitta della mattina. Patrone ha lanciato sei inning molto buoni e, considerate le condizioni del suo gomito, direi che è andato ben oltre le aspettative. Sul 9-2 al settimo inning, ho pensato fosse giusto rilevarlo ma né Lomonte né Orrizzi hanno avuto un buon impatto sulla gara. Ci siamo fatti così recuperare fino al 9-7, ma poi siamo stati bravi a riportarci subito avanti al cambio di campo con la valida di Papini. Dopodiché Quattrini ha chiuso la saracinesca sul monte, lanciando con sicurezza. Insomma, alla fine è andato tutto bene, ognuno ha saputo dare il proprio contributo nel box e, a questo proposito, una menzione particolare la vorrei riservare a Focchi, utilissimo in attacco nonostante fosse fermo ormai da diverso tempo”.
Si è così conclusa una stagione davvero positiva per la seconda formazione della franchigia riminese.
“Sì, come ho già detto in precedenza eravamo partiti per disputare un campionato mirato alla crescita dei nostri giovani e invece, giornata dopo giornata, abbiamo assunto sempre più consapevolezza dei nostri mezzi, migliorando di gara in gara. Ragazzi come Di Fabio, Papini, Filippo Pari e Cit hanno compiuto un salto di qualità enorme, meritandosi la convocazione per la prima squadra durante la Coppa Italia. Per non parlare poi dei lanciatori, i migliori del campionato. Ma, ci tengo a sottolinearlo, tutti sono stati bravissimi, lavorando sodo e sacrificandosi”.
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