Pezzullo: "Contento per la vittoria, ma ho fatto semplicemente il mio dovere"
lunedì 02 aprile 2012 - 22:48
"Nessuna rivincita personale col Nettuno, a me interessa solo fare bene con i Pirati"
Salire sul monte al quinto inning, con le basi piene, zero out e la propria squadra sotto di un punto. Il tutto proprio nel giorno dell’esordio con la nuova casacca, e per di più contro gli ex compagni, quelli con cui si è diviso lo spogliatoio nelle ultime sei stagioni. Insomma, per la ‘prima’ assoluta con i Pirati, Carlos Pezzullo non si è fatto mancare nulla, ma il pitcher di origini venezuelane non ha tremato: ha prima salvato i neroarancio da una situazione complicatissima e ha poi lanciato tre inning di pregevole qualità, guadagnandosi, alla fine, un successo personale più che meritato.
“Beh, io ho svolto semplicemente il mio lavoro – ammette il diretto interessato – anche perché sono abituato a entrare in partita in momenti del genere, così difficili. Del resto, mi alleno proprio per questo, ovvero per farmi trovare pronto in ogni circostanza. L’ho sempre fatto a Nettuno e adesso cerco di fare altrettanto a Rimini, dando sempre il mio massimo”.
Prima di salire sul monte, che cosa hai pensato?
“Sapevo che avrei dovuto mettere strike out il primo uomo e costringere poi il secondo a battere in doppio gioco, perché dopo Retrosi avrei affrontato la parte più pericolosa del line up della Danesi e sarebbe stato davvero difficile evitare che entrassero altri punti. Alla fine, per fortuna, sono riuscito nel mio intento, aiutato in questo anche dal fatto di conoscere molto bene sia Ambrosino che Retrosi, dato che, in pratica, li ho visti crescere quand’ero a Nettuno”.
A proposito, dopo la mancata conferma da parte dei laziali, per te è stata una sorta di rivincita personale.
“No, assolutamente. Ho affrontato il Nettuno come fosse una qualsiasi squadra e in me non c’era alcun desiderio di rivalsa o di ‘vendetta’. Anzi, alla mia ex società devo dire soltanto grazie per avermi dato l’opportunità di farmi conoscere nel baseball italiano e di vestire la maglia della nazionale. Adesso però gioco per il Rimini e cerco di fare del mio meglio per i Pirati. Il Nettuno fa ormai parte del passato e per me, quella di sabato sera, è stata una partita come le altre, nella quale contava soltanto vincere”.
Fisicamente come stai?
“Mi sento molto bene e pronto. Durante le amichevoli ho cercato più che altro di ritrovare confidenza con il monte e di provare i lanci. Di certo, come obiettivo in preseason, non avevo quello di impressionare chissà chi, perché in Italia ormai mi conoscono tutti e non devo dimostrare nulla”.
Contro il Nettuno è arrivata una doppietta molto importante.
“Sì, è stato fondamentale partire subito bene e vincere due partite, perché per stare tranquilli nella corsa verso i play off bisogna portare a casa ogni serie. La squadra ha giocato davvero bene, ognuno ha compiuto il proprio dovere e siamo stati perfetti in ogni ruolo. Siamo un gruppo molto unito e anche io, che sono nuovo, mi sono subito integrato alla grande. Ecco perché sono contentissimo di essere qua”.
Da venerdì sotto con il Godo.
“Non dobbiamo commettere l’errore di prendere sottogamba l’impegno, perché in questa lega ogni avversario va affrontato con il massimo dell’attenzione e della concentrazione se non si vogliono correre rischi. Sulla carta i Knights sono meno forti rispetto al Nettuno ma le due vittorie del Godo a Grosseto devono servirci da monito. E poi il baseball sa riservare sempre delle sorprese e alla fine è soltanto il campo a decidere”.
Photo Credit: Pier Andrea Morolli/SKCS Sport Images
Commenta questo articolo: (0)
|