I Pirati ufficializzano DiFelice
sabato 05 maggio 2012 - 00:04
Completato il tesseramento, sarà a disposizione del Manager per la partita di sabato sera
COLPO DEI PIRATI, CHE COMPLETANO IL PROPRIO MONTE DI LANCIO CON L’INGAGGIO DI MARK DIFELICE, PITCHER ITALO-AMERICANO REDUCE DA TRE STAGIONE IN MAJOR LEAGUE CON I MILWAUKEE BREWERS
Anche le ultime formalità burocratiche sono state assolte, così come il tesseramento in Federazione, arrivato giusto in tempo perché Mark DiFelice possa esordire questa sera nel derby col San Marino. In altre parole, il pitcher ex Major è ufficialmente, e a tutti gli effetti, un lanciatore dei Pirati, con la società neroarancio che ha così completato il proprio bull pen con un elemento di grandissimo spessore e dal passato particolarmente illustre. L’ultimo arrivo in casa riminese, infatti, è un pitcher che, giusto lo scorso anno, vestiva ancora la casacca di Milwaukee, in Major League. E con i Brewers questo 35enne italo-americano ha disputato gli ultimi tre campionati, salendo sul monte in 77 occasioni, sempre da rilievo, con un bilancio di 5 vinte, una persa, 3,79 di pgl e 71 strike out in 74 riprese di utilizzo. Davvero niente male per un giocatore che ha potuto coronare il proprio sogno di esordire in Major a quasi 32 anni.
Nato a Bryn Mawr, in Pennsylvania, il 23 agosto del 1976, 185 centimetri di altezza per 86 chilogrammi di peso, Mark Andrew DiFelice è un lanciatore destro che fa del controllo e dell’efficacia le proprie armi migliori, come dimostrano gli oltre mille “k” messi a segno in carriera. Firmato per la prima volta dai Rockies nel 1998, ha esordito nel medesimo anno in A- con Portland (4-6 il record con 3,31 di pgl), salvo poi venire subito promosso nella stagione successiva in A+ con Salem (8-12 e 3,86 in 23 gare da partente, con ben 142 strike out). Dopo aver speso l’intero 2000 con Carolina in Doppio A (7-5 e 3,59), un anno più tardi DiFelice ha iniziato nuovamente il campionato con i Mudcats (6-4 il bilancio con 3,15 di pgl) ma, dopo 19 gare, è stato spedito in AAA con la casacca dei Colorado Springs Sky Sox (3-2 e 5,28).
Nel 2002, invece, ha prima lanciato sei partite in A- con Try-City e poi ha chiuso la stagione a Salem, con un record di 3-0 e 2,80 di pgl. E se l’anno successivo lo ha speso interamente a Tulsa, in AA, ottenendo un ruolino di 7 vinte, 6 perse e 3,72 di pgl in 21 gare da partente, nell’aprile del 2004, una volta rilasciato dall’organizzazione del Colorado, si è legato agli Orioles, con i quali si è reso subito protagonista vestendo la maglia di Ottawa, in Triplo A (9-4 il bilancio con 3,44 di pgl e una salvezza in 36 gare, di cui soltanto 4, però, da partente).
L’avventura con Baltimore è durata comunque giusto un anno, se è vero che, dopo essere divenuto free agent, il neo Pirata ha firmato con i Nationals, che lo hanno subito inviato a New Orleans, sempre in AAA. Con gli Zephyrs, DiFelice è salito sul monte in 14 occasioni, di cui un paio da partente, senza tuttavia raggiungere i risultati dei campionati precedenti (1-2 il ruolino con 8,40 di pgl). Una volta rilasciato da Washington, ha quindi concluso la stagione con la maglia di Somerset, poi campione dell’indipendente Atlantic League, vincendo 7 partite e perdendone 4, con 3,09 di pgl in 11 gare da partente.
Nel 2006, dopo non aver convinto i Cubs durante gli spring training, è rimasto così nell’Atlantic, soltanto che questa volta si è unito ai Camden Riversharks, ottenendo un record di 12-9, con 132 strike out e 3,19 di pgl in 25 apparizioni da partente. Numeri che hanno convinto i Brewers a firmarlo l’anno successivo e a spedirlo prima a Huntsville, in Doppio A (6-1 il ruolino con un eccellente 1,62 di pgl), e poi a Nashville, in AAA (4-2 con 3,10 di pgl in 10 gare da partente). Nel 2008, il neo Pirata ha così iniziato la stagione sempre in Triplo ma, dopo appena 4 partite, è arrivata finalmente la chiamata in Major, con DiFelice che ha esordito il 18 maggio niente di meno che al Fenway Park di Boston. La prima esperienza con Milwaukee si è poi conclusa con una vittoria, nessuna sconfitta e 2,84 di pgl in 15 gare da rilievo, divise tra i periodi maggio-giugno e settembre, quando è arrivato il primo successo personale in carriera contro i Cubs. Un anno più tardi, dopo aver partecipato a marzo alla seconda edizione del World Baseball Classic con la casacca della Nazionale (lanciando i primi quattro inning della gara inaugurale contro il Venezuela – quella della strepitosa presa in tuffo di Chiarini - senza incassare punti), ha quindi trascorso l’intera stagione con i Brewers, salendo sul monte in ben 59 occasioni con un record di 4-1, 3,66 di pgl e 48 “k” in 51.2 riprese di utilizzo. E se nel 2010 un’operazione alla spalla lo ha costretto a restare fuori per tutto il campionato, lo scorso anno il neo Pirata è tornato a vestire la casacca di Nashville, per un totale di 17 gare (di cui 3 da partente), con un bilancio di 2-1, 6 salvezze, un ottimo 2,17 di pgl e 31 strike out in 29 inning lanciati. A giugno, la soddisfazione di assaggiare ancora la Major League, sempre con Milwaukee, seppur per 3 gare soltanto.
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