Pirati, la soddisfazione di Santora
lunedì 07 maggio 2012 - 11:56
"Vincere il derby col San Marino è sempre speciale"
Tanti volti importanti, tante giocate decisive. Perché di protagonisti in grado di dare un contributo determinante nel derby vittorioso contro la T&A ce ne sono stati parecchi in casacca neroarancio, sia sul monte che nel box di battuta, per non parlare poi della difesa. Tra questi c’è stato anche Jack Santora, autore di un trittico davvero coi fiocchi: gran 4/7 in attacco, con un doppio, un triplo e un paio di rbi. Senza dimenticare nemmeno come sia stato un errore di Mazzuca proprio sulla battuta dell’interno riminese a dare il via all’incredibile big inning da sette punti che ha cambiato l’inerzia di garatre e, di conseguenza, dell’intera serie. Insomma, un derby carico di soddisfazioni sia a livello personale che, soprattutto, per i Pirati, come conferma lo stesso Santora.
“E’ stato davvero un gran bel week end – confessa il 35enne di Monterey – e se anche non si è trattato di un turno di play off, non può che restare la gioia per avere battuto una squadra come il San Marino, sicuramente l’avversario più tosto da superare. La doppietta rappresenta quindi un ottimo risultato e di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi”.
Nell’ultima gara, però, non è stato affatto semplice spuntarla.
“Beh, bisogna innanzitutto premettere come sul monte si siano sfidati due partenti che hanno lanciato davvero bene e il nostro attacco, contro Cooper, ha avuto vita difficile. Sia noi che il San Marino abbiamo giocato un buon baseball e ne è venuta fuori una partita molto interessante e divertente da giocare. Diciamo che il nostro più grande merito è stato quello di saper concretizzare al meglio i loro due errori, ma in fondo è ciò che deve fare una squadra ambiziosa come la nostra. Tra l’altro, è stato fantastico sentire la spinta del nostro pubblico, non l’avevo mia visto così caldo. Ci ha dato un contributo importantissimo”.
Peccato invece per la sconfitta di garadue, nella quale è mancato poco per completare la rimonta.
“Credo che il momento decisivo sia stato quando Persichina ha battuto su Chapelli, al nono inning. Se quella linea fosse caduta, infatti, sarebbe girata l’intera sfida, perché poi ci sarebbe stato il nostro turno alto a battere, e senza alcun out sul tabellone. La fortuna non ci ha aiutati, ma fa parte del gioco e bisogna accettarlo”.
Due vittorie per i Pirati, ma anche un trittico decisamente positivo per te.
“Sì, le cose sono andate bene, e di questo non posso che essere molto contento, soprattutto perché si è trattato della serie contro il San Marino, non un appuntamento qualsiasi. Quando mi presento nel box, ora lo faccio con un approccio diverso, ovvero cercando di non preoccuparmi per quello che farò ma restando tranquillo. Il tutto continuando sempre a lavorare duro giorno dopo giorno”.
Tra l’altro, un po’ a sorpresa, in garatre ti sei ritrovato a giocare da interbase titolare.
“Catanoso me lo ha comunicato prima della partita e io ho cercato di farmi trovare subito pronto. Quello del ruolo non è un problema, in carriera ho giocato infatti sia shortstop che in seconda base, per cui so adattarmi abbastanza bene, e questo nonostante si tratti di due posizioni difensive piuttosto differenti”.
In questa stagione ti capita molto spesso di disputare una sola gara a week end: il tuo pensiero a riguardo?
“Non è facile restare seduti nel dug out a guardare gli altri, anzi, è molto più difficile che giocare tutte e tre le partite. Ma so che è per il bene della squadra e lo accetto senza problemi. Voglio dire, con Persichina in campo abbiamo l’opportunità di giostrarci al meglio nelle scelte e di cercare sempre la formazione più equilibrata, per cui, anche se è dura, mi metto a disposizione del manager e quando sono chiamato in causa do sempre il massimo, al di là delle gare giocate”.
Finora i Pirati hanno sempre vinto la loro serie: il tuo bilancio su questa prima parte di stagione?
“Sicuramente positivo. Il fatto di poter contare su un lanciatore come Cruceta in garauno, e di iniziare quindi il week end con il piede giusto, ci dà poi grande fiducia per l’intero trittico. Mi piacerebbe sottolineare inoltre come questa squadra sia composta da giocatori che non si interessano delle proprie medie, ma che si impegnano per dare il proprio contributo per la causa comune. Ognuno, infatti, dai titolari alla panchina, porta sempre il proprio mattone per il bene della squadra, facendo al meglio la propria parte. Il resto lo stanno facendo i lanciatori, davvero consistenti”.
Da venerdì sera sotto con il Parma per l’ultimo turno del girone d’andata.
“Sinceramente non so cosa aspettarmi, perché i ducali hanno cambiato parecchio rispetto allo scorso anno. Per esempio non ci sarà più il mio amico Dallospedale e sarà strano affrontare il Cariparma senza di lui. Per il resto, mi auguro che possano essere tre belle partite, in un contesto che ho sempre apprezzato”.
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