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venerdì 11 maggio 2012 - 23:53
I Pirati si aggiudicano gara 1, Tabata è il lanciatore vincente, salvezza per Di Felice.
In battuta in evidenza Chiarini, Maza, Angrisano e DeBiase
Nella prima “stecca” italiana di Francisco Cruceta, per imporsi in garauno sul Cariparma i Pirati si devono affidare alla forza del proprio line up, capace di segnare ben 11 punti con 14 valide, di cui 4 doppi. E così, al “Cavalli” di Parma, il primo appuntamento dell’ultimo turno di andata finisce 11-8 per i neroarancio, che hanno rischiato in almeno un paio di occasioni di vedersi sfuggire una vittoria che sembrava molto più semplice da portare a casa. Dopo essere partita subito forte (5-0 in apertura), infatti, la squadra di Catanoso si è fatta quasi recuperare al quarto (7-6), complice soprattutto la prova piuttosto incolore di Cruceta (ip 3.0 h 4 bb 4 so 5 er 6). Dopo aver tentato nuovamente la fuga all’ottavo (singolo di Perscihina per il 9-6), poi, l’homer da due punti di Machado al cambio di campo sul neo entrato Di Felice ha fatto venire i brividi lungo la schiena ai Pirati, bravi comunque a ipotecare il successo nell’ultimo assalto con i due punti della sicurezza.
In pedana, la vittoria è andata così a un Marcos Tabata che, dopo aver faticato un poco a carburare, ha lanciato quattro riprese di grande qualità, concedendo davvero poco alle mazze ducali (h 1 bb 3 so 5 er 0). La salvezza, la prima stagionale, è stata invece opera di Di Felice che, episodio del fuoricampo a parte, ha corso ben pochi pericoli, chiudendo in scioltezza.
Nel box, da segnalare l’ottimo 3/4 sia per Chiarini che per Maza, così come le due valide a testa per Angrisano e De Biase, con quest’ultimo che si è rivelato il più produttivo dei suoi con un paio di rbi.
La cronaca
Il bigliettino da visita con cui si presentano i Pirati, giusto per dimostrare fin da subito le proprie intenzioni, è il big inning da cinque punti con cui i neroarancio aprono la sfida: dopo la linea di Santora presa al volo da Giannetti, infatti, Maza batte la prima valida riminese, mentre il doppio a sinistra di Chiarini significa un immediato 1-0. Il singolo di De Biase vale quindi il raddoppio, con la valida di Angrisano e il doppio a destra di Suardi che spediscono i riminesi sul 4-0 (nel mezzo, pure una palla mancata). Dopo il colpito su Crociati e i quattro ball a Babini che occupano tutti i sacchetti, è un’altra palla mancata di Marval a regalare alla squadra di Catanoso il quinto punto. Resterebbe pure il tempo per vedere la base a Santora riempire nuovamente i sacchetti, ma Salazar evita guai peggiori con lo strike out su Maza.
Non contenti, i Pirati tornano comunque a colpire subito nell’inning successivo, quando il secondo doppio di serata di Chiarini e la valida di Angrisano confezionano il 6-0.
Dall’altra parte, invece, dopo aver raccolto davvero poco nei primi due assalti contro Cruceta, il Cariparma prova a rifarsi sotto al terzo, quando Leoni piazza un doppio a destra, mentre Desimoni si prende quattro ball. Il partente neroarancio si salva una prima volta su Machado (strike out), ma poi nulla può di fronte al singolo di Marval (6-1). Dopo la base a Sambucci che occupa tutti i cuscini, è quindi la rimbalzante di Bertagnon a spingere a casa il secondo punto emiliano.
E se nella parte alta dell’inning successivo i Pirati allungano ancora (colpito Maza e poi singoli dei soliti Chiarini e De Biase per il 7-2), al cambio di campo i padroni di casa riaprono la gara, mettendo in saccoccia quattro punti. Dopo aver riempito subito le basi con i quattro ball a Giannetti e Leoni, inframmezzati dal colpito su Scalera, il singolo di Desimoni significa infatti 7-3, con Cruceta rilevato da Tabata. Il rilievo venezuelano lascia subito Machado al piatto, ma poi deve piegare le gambe di fronte alla valida di Marval che spinge il Parma sul 7-5. Un lancio pazzo con Sambucci nel box vale quindi anche il sesto punto ducale.
La replica dei neroarancio è comunque immediata e arriva subito al quinto, quando il doppio di Crociati mette fine alla prova di Salazar. Sul monte emiliano tocca così a Grifantini che, dopo il sacrificio di Babini e la base a Santora, non può fare nulla per evitare la volata a destra di Maza che vale l’8-6. Sul fronte opposto, invece, Tabata concede la base sia a Poma che a Leoni, ma poi costringe Desimoni a battere su Babini che fa buona guardia, soffocando il nuovo tentativo di rimonta del Cariparma.
Dopodiché i due pitcher prendono in mano la situazione, non concedendo più nulla agli attacchi avversari fino all’ottavo, quando il neo entrato Cicatello regala subito la base a Babini. I due singoli interni consecutivi di Maza (bella presa, ma inutile, di Machado) e Persichina confezionano quindi il 9-6. Purtroppo, però, al cambio di campo i padroni di casa riaprono la sfida per la seconda volta, con Di Felice che, appena salito sul monte, ottiene subito due veloci strike out prima di incassare il singolo di Desimoni e, soprattutto, il fuoricampo a destra di Machado che riporta il Cariparma a meno uno (9-8). Lo stesso interbase emiliano, però, al nono si rende protagonista in negativo: dopo la base ad Angrisano e il sacrificio del pinch hitter Santolupo, infatti, fallisce l’assistenza in prima sulla rimbalzante di Crociati, regalando di fatto ai Pirati il decimo punto. L’11-8 è invece opera di Santora, e del suo singolo a sinistra.
E’ questo l’ultimo acuto della sfida, con Di Felice che, sul fronte opposto, non si lascia più sorprendere e ottiene le tre eliminazioni che cacciano via anche gli ultimi fantasmi.
Foto: Cortesia di Andrea Morolli/SKCS
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