I Pirati si godono Enorbel Marquez
mercoledì 23 maggio 2012 - 13:28
L'ex Solingen: "Dopo i problemi di inizio campionato, sto tornando quello di sempre"
E’ stato l’unico, fra i tre partenti neroarancio, a sorridere nel week end di Nettuno. Non tanto perché Cruceta e Corradini abbiano demeritato, tutt’altro, ma semplicemente perché Enorbel Marquez ha avuto in garatre quel supporto offensivo che, al contrario, è mancato nelle prime due sfide. Il resto lo ha messo proprio l’ex Solingen, capace di zittire il line up nettunese e di chiudere le sei riprese lanciate senza subire alcun punto.
“Il merito deriva in gran parte da tutto il lavoro svolto in allenamento – confessa il pitcher mancino dei Pirati – che mi ha permesso di recuperare la meccanica corretta di lancio, e questa è stata la cosa più importante. A inizio campionato, infatti, lanciavo troppi ball e finivo per affaticare il braccio, calando di netto al quinto inning. Il fatto è che dopo l’operazione dello scorso inverno avevo perso un po’ di confidenza col monte ma, partita dopo partita, l’ho pian piano riacquistata, compiendo i necessari aggiustamenti. A Nettuno è arrivata finalmente la prima partita senza incassare punti e di questo non posso che essere molto contento, pur sapendo di avere ancora ampi margini di miglioramento. Ripetere la stagione e i numeri dello scorso anno non sarà facile, ma ho tutta l’intenzione di provarci, e questo con l’aiuto della squadra, dello staff tecnico e di tutti i tifosi”.
Il tuo segreto per contrastare un line up pericoloso come quello della Danesi?
“Sapevo che avrei dovuto fare molta attenzione soprattutto dal secondo al quinto in battuta, e così ho fatto. Per il resto ho ascoltato i consigli del pitching coach, cercando di gestire la mia velocità e di ‘lavorare’ sugli effetti, in modo da andare sempre in vantaggio nel conto. Il fatto poi di aver lanciato la terza partita mi ha consentito di studiare il Nettuno nelle prime due e questo mi è stato sicuramente di aiuto”.
Purtroppo contro i laziali è arrivata anche la prima serie persa di questa stagione.
“Abbiamo disputato complessivamente tre buone gare, ma non sempre la fortuna è stata dalla nostra parte, soprattutto in attacco, dove in qualche occasione non abbiamo saputo trovare la valida al momento giusto. In sfide così equilibrate, sarebbe bastato davvero poco per cambiare l’inerzia dell’intera partita. Però va dato anche il giusto merito ai lanciatori del Nettuno, che si sono comportati molto bene. Dopo aver vinto ogni trittico, è normale essere un po’ delusi, ma perdere due gare contro la Danesi ci può stare, anche perché dopo aver stentato all’avvio, adesso i laziali stanno giocando un ottimo baseball. Ecco perché non dobbiamo assolutamente preoccuparci, ma continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto, perché l’obiettivo dei play off è ampiamente alla nostra portata”.
Da venerdì sera sotto con il Godo per un rilancio immediato.
“Sì, dobbiamo semplicemente fare quello che sappiamo, e questo pur nella consapevolezza di come quest’anno i Knights siano una squadra da prendere con le molle. All’andata ci hanno già portato via una partita, speriamo che in casa nostra non si ripetano più tali sorprese”.
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