Il dopo gara 3
venerdì 17 agosto 2012 - 11:16
Nella conferenza stampa il commento del Manager dei Pirati
E’ un Chris Catanoso visibilmente arrabbiato quello che si presenta in sala stampa dopo la sconfitta dei suoi Pirati in garatre: “Quella chiamata arbitrale sulla battuta di Duran al quinto inning ha cambiato la partita – tuona il manager riminese – perché c’era un doppio gioco a nostro favore e invece non abbiamo ottenuto neppure un out, perché gli arbitri hanno dato incredibilmente salvi entrambi gli uomini sui cuscini. Forse sono cambiate le regole, perché sarà da cent’anni che su quella medesima situazione l’arbitro chiama l’out in seconda base. Mi sarei accontentato anche di un solo eliminato, ma non ci hanno dato neppure quello. In quel momento la sfida è cambiata, io mi sono arrabbiato e, dopo aver alzato la voce, mi hanno espulso. Mi sono stancato di queste cose, perché anche a San Marino ci è stato fatto un torto quando Leone ha decretato out Maza su gioco d’appello: rivedendo l’azione in tv, è evidente come sia stato commesso un errore e anche in quell’occasione la partita ha preso un’altra direzione”.
Eppure i Pirati erano partiti bene, aggredendo subito i lanci di Da Silva.
“Tiago è uno dei più forti pitcher che abbia mai visto in carriera – è sempre Catanoso a parlare – ed è molto difficile segnare due o tre punti quando c’è lui sul monte. Noi ci eravamo riusciti e, sapendo delle difficoltà che avremmo incontrato nel box, era importante mantenere il vantaggio. Bene, quella chiamata non ce l’ha consentito”.
Adesso la serie si fa decisamente dura, se non impossibile.
“Non dobbiamo pensare allo 0-3, perché sarebbe inutile. Piuttosto dobbiamo essere consapevoli di avere ancora una gara almeno a disposizione e di dover fare del nostro meglio per vincerla. Guardare troppo in là non servirebbe a nulla”.
Pensi a qualche cambiamento nel line up?
“No, abbiamo sempre puntato su questo e ci ha portato in finale, per cui in questo momento della stagione penso sia importante andare avanti così, con la speranza che qualcosa possa cambiare”.
Foto: Cortesia di Lauro Bassani PhotoBass
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