Il dopo gara 5
domenica 19 agosto 2012 - 13:57
In conferenza stampa i commenti di Di Felice e Catanoso
In una sfida che, di protagonisti, ne ha visti davvero parecchi sugli scudi, ce ne è stato uno per il quale il successo dei Pirati in garacinque sulla T&A ha avuto un sapore del tutto particolare. Dopo il terribile impatto con la finale scudetto della scorsa settimana, infatti, Mark Di Felice si è preso una pronta rivincita, tenendo a zero l’attacco del San Marino e ottenendo così la vittoria personale. Tra l’altro, quando l’ex Major è stato chiamato in pedana al terzo inning, si è ritrovato con due uomini sui cuscini e Pantaleoni nel box di battuta (e Yepez subito dopo Ramos), più o meno la medesima situazione di garauno.
“Se ho pensato a questa cosa mentre salivo sul monte? Direi proprio di sì - ammette Di Felice – però ho tenuto il medesimo approccio della prima sfida, affrontando i battitori del San Marino con gli stessi lanci. In garauno è andata molto male, ed è stata una sconfitta davvero pesante da digerire, mentre questa volta sono riuscito a dare il mio contributo e ne sono felice. Prima della partita, sapevo che Patrone sarebbe stato il partente e ho cercato di farmi trovare pronto appena se ne fosse presentata la necessità. Dopodiché mi sono preoccupato di arrivare più in là possibile, sapendo comunque di avere le spalle ben coperte, come poi è stato con Marquez. Dopo garauno, speravo di avere un’altra opportunità, e per fortuna l’ho avuta”.
Per te non deve essere stata una settimana molto facile quest’ultima.
“Beh, credo che sia importante dimenticare subito tutto e rivolgere l’attenzione all’appuntamento successivo. Da parte mia, non guardo al nome dell’avversario, perché cerco sempre di prepararmi al meglio, sia che si tratti di Major League che di campionato italiano. Quando mi si chiede un paragone tra questa lega e i vari campionati negli Stati Uniti, non posso negare che le due squadre che sono arrivate in finale possano tranquillamente ambire a livello di un Triplo A, perché dispongono di giocatori davvero bravi”.
Chi si gode la bella prestazione del proprio pitcher, oltre naturalmente la vittoria dei Pirati, è Chris Catanoso che, a proposito di Di Felice, confessa: “Dopo garauno l’ho visto con la testa bassa tra le mani, quasi in lacrime. E non posso che essere contento nel vedere un giocatore come lui mostrare grande cuore e attaccamento per questa squadra”.
Sulla sfida che ha dato il 2-3 nella serie ai neroarancio, invece, il manager riminese dice: “In questo momento della stagione i ragazzi sono un po’ tutti stanchi ma ognuno ha saputo dare il massimo. Per questa garacinque avevamo cinque lanciatori a disposizione, tutti pronti a dare il proprio contributo, anche per un paio di riprese a testa. Patrone, in particolare, è un lanciatore che fatica a recuperare pienamente a due soli giorni di distanza e ha fatto comunque un ottimo lavoro. Marquez? In passato, quando giocava nel Solingen, l’ho visto lanciare nove riprese in Coppa Campioni contro il San Marino e poi salire nuovamente sul monte il giorno successivo come rilievo. Lui è così, è un animale e sapevo di poter contare su di lui”.
Sui cambi nel line up, al contrario, Catanoso confessa: “Crociati aveva preso una botta nella partita di venerdì sera, mentre Maza aveva una caviglia in disordine. Entrambi, seppur non al 100%, avevano dato la propria disponibilità a giocare comunque, e invece abbiamo preferito chiamare in causa Chaves e Santolupo, perché abbiamo la massima fiducia verso tutti. La cosa bella di questa squadra, infatti, è che possiamo contare anche su chi, di solito, resta nel dug out, certi di come non farà rimpiangere i titolari”.
Da venerdì si torna a Serravalle.
“Il baseball è strano, soprattutto qua in Italia dove si giocano due o tre partite in un week end e poi si sta fermi una settimana – conclude il manager dei Pirati – Questo per dire che tutto può cambiare nel giro di pochi giorni, perché può capitare di giocare benissimo in un week end e poi di deludere in quello successivo. Per questo, considerato l’ottimo momento che stiamo attraversando, ci sarebbe piaciuto tornare subito in diamante, e invece dovremo aspettare il prossimo venerdì”.
Foto: cortesia di Lauro Bassani - PhotoBass
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